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Categoria: Gestione sito

Presentazione Una regione in armi il 25 novembre 2010

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Giovedì 25 novembre 2010, è stato presentato a Grumolo Pedemonte, il volume Una regione in armi. L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Antonio Bassi presieduta dall’avvocato Francesco Dal Ferro.

Nel corso della serata, attraverso la proiezione di immagini d’epoca, si è trattato l’argomento di cui parla il volume Una regione in armi.

 

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Presentazione del volume Una Regione in Armi.

Mercoledì 20 ottobre, ore 20.30 verrà presentato presso la Sala Borsa dell’Associazione Commercianti di Thiene il nuovo volume Una regione in armi: Thiene ed il Veneto dal 1866 alla grande guerra.

Il volume Una regione in armitratta della storia di Thiene e del Veneto dal 1866 alla prima guerra mondiale. Una regione in armi non tratta della storia delle operazioni belliche, ma della militarizzazione della società Veneta. Una regione in armi focalizza l’attenzione verso Thiene e l’alto vicentino durante la grande guerra.

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Puntata televisiva su Forte Verena.

Nel weekend del 25 settembre nell’emittente Telechiara di Padova, nel programma Viaggiando Viaggiando è andata in onda una puntata su Forte Verena.

La trasmissione diretta dall’asiaghese Piero Brazzale, ha parlato della storia di Forte Verena.

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Cerimonia del 22 agosto a Forte Campolongo.

Domenica 22 agosto, si è tenuta a Forte Campolongo la cerimonia per lo scoprimento della lapide in ricordo dei 4 caduti del Forte Campolongo.

I 4 caduti, furono il 30 maggio e 9 giugno. Il 30 maggio 1915, a Forte Campolongo, il caporale Sebastiano Marchesin di Bolzano Vicentino e l’artigliere Pietro Saggin, morirono a causa dello scoppio del loro cannone all’interno della cupola corazzata. Essi vennero sfracellati.

Questo fu il primo avvenimento luttuoso a Forte Campolongo. Il 9 giugno, nuovi caduti a  Forte Campolongo.  Gli artiglieri Desidero Pamato di Malo e Alessandro Cattelan di Olmo di Creazzo, morirono a causa dello sfondamento della calotta cranica per il primo e per il secondo per gravi ferite alla regione mamellare.

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Il Dominatore degli Altopiani: Forte Verena

Forte Verena, costruito a quota 2019, sull’altopiano di Asiago, veniva anche chiamato Il Dominatore degli Altopiani.

Forte Verena veniva chiamato in questo modo perchè dalla sua posizione, dominava la zona di Vezzena, allora in Austria. Forte Verena fu costruito negli anni  1912 – 14, aveva il compito, assieme al vicino Forte di Cima Campolongo, il controllo della zona della val d’Assa.

Forte Verena era armato con 4 cannoni da 149 mm in cupola corazzata girevole Schneider.

 

Il primo colpo il 24 maggio 1915, venne sparato da Forte Verena.

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Forte Cornolò

 

 

Forte Cornolò fu costruito negli anni 1909 – 1914 a quota 544 in val Posina. Il compito di Forte Cornolò era controllare assieme al sovrastante Forte Campomolon, le provienze dall’altopiano di Tonezza ma anche dalla val Posina.

Forte Cornolò era armata con 4 cupole corazzate con 4 pezzi da 75 mm in acciaio e da alcune mitragliatrici.

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La verità del Verena negli archivi militari

Copertina_Il_dramma_del_forte_VerenaLE RAGIONI DEL DISASTRO IN UN GRAVE DIFETTO DELLA PROGETTAZIONE. Il giovane storico Leonardo Malatesta ha messo in luce come l’edificio fu pensato per resistere ad una artiglieria meno moderna rispetto a quella di cui erano dotati i nemici.

A narrare dei tragici fatti d’inizio guerra nei quali fu coinvolto il Verena è la pubblicazione di un giovane storico vicentino, Leonardo Malatesta, intitolata “Il dramma del forte Verena: 12 giugno 1915. Nel 90° anniversario della distruzione del forte Verena le sconvolgenti verità provenienti dagli archivi militari” (Temi Editrice, pag. 236, euro 20).

Malatesta, già autore di numerosi saggi brevi e del volume La guerra dei forti, si occupa della storia militare italiana e tedesca dal 1848 ai giorni nostri. La sua ultima pubblicazione, aperta dalla prefazione di Marco Grandi, docente di Storia contemporanea all’Università di Genova, e arricchita da un apparato fotografico e cartografico inedito, tratta della politica fortificatoria italiana, dei concetti costruttivi, delle artiglierie ed infine della storia bellica del forte Verena, considerato all’epoca la maggiore fortificazione italiana. Un gigante d’argilla, in realtà, visto che era stato costruito non seguendo lo sviluppo delle moderne artiglierie austroungariche.

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